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Olivetti Programma 101 è un calcolatore personale presentato da Olivetti nel 1964. Viene prodotta fino al 1971. Venne progettata da Pier Giorgio Perotto, Giovanni De Sandre e Gastone Garziera. Il design venne curato da Mario Bellini.

La Programma 101

Caratteristiche[]

La Programma 101 è dotata di 1920 bit di memoria magnetostrittiva a linea di ritardo [1](equivalente alle attuali RAM) non espandibile, una tastiera numerica intergata e un drive per leggere le cartoline magnetiche.[2]
La Programma 101 ha come periferica di output una stampante che può stampare 30 caratteri al secondo. [3]
La memoria della P101 è costituita da 10 registri: Otto per i numeri e due per le istruzioni [4].

Il linguaggio di programmazione era costituito da 16 istruzioni

Storia[]

La squadra di sviluppo della Programma 101 viene selezionata da Adriano Olivetti [5]. Dopo la morte di Adriano Olivetti l'azienda puntò a sistemi meccanici, quindi lo sviluppo della P101 venne ignorato. Inoltre, dopo l'acquisizione della sezione elettronica di Olivetti da parte di General Electric (la cessione della P101 venne evitata con uno stratagemma [6] la squadra di Perotto fu obbligata a lavorare molto, per timore di eventuali concorrenti e chiusure di progetto.

Nel 1965 la P101 venne presentata come prototipo a New York, in modo molto discreto (Olivetti preferiva pubblicizzare le nuove calcolatrici Logos 27). Ciò nonostante l'interesse fu alto e dovettero organizzare un servizio d'ordine per evitare tumulti e portare la Perottina al centro del salone. Inoltre, durante la dimostrazione, molti pensarono che la macchina fosse solo un ripetitore di un calcolatore nascosto.
La stampa statunitense fu molto sorpesa e fu sostanzialmente la prima volta che un calcolatore non statunitnense finì in prima pagina [7].
L'anno successivo Olivetti presenta la Programma 102, sostanzialmente identica alla Perottina, ma con un connettore che permette la connessione di stampanti e plotter.[8]
Nel 1967 viene presentata la P203, che integra alla Programma 101 una macchina da scrivere. Ciò consente un migliore utilizzo di programmi legati ad ambiti fiscali o di elaborazione di dati.

Curiosità[]

Il Nome[]

All'interno dell'azienda veniva chiamata Perottina, per la commercializzazione venne scelto "Programma 101" per il nome femminile (che associa la macchina ad una cosa semplice ed accessbilie a tutti) e per la pronuncia di "101" in inglese, dal suono semplice e gradevole. [9]

Computer Personale[]

Il termine Computer Personale nasce in una presentazione della Programma 101 a Milano [10] .

Il Design[]

Perotto aveva fin da subito in mente l'idea di un calcolatore personale di piccole dimensioni, ma Olivetti affidò il design a Marco Zanuso, che creò una scocca che avrebbe vanificato l'idea di Perotto. Perotto chiamò Bellini, gli spiegò il progetto ed egli progettò l'attuale design, che venne sostanzialmente imposto alla dirigenza Olivetti da Perotto. [11]

La sfida[]

Nel 2012 la Programma 101 si batte contro l'Apple I e l'Amstrad CPC in una sfida informatica. La Perottina, gestita da alcuni membri dell'originale team di sviluppo, ne è uscita vincitrice [12]

Musei in cui è esposta[]

Note e fonti[]

Collegamenti esterni[]

Libro sulla P101 scritto da Perotto

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